La ‘Fontana dei Bambini’ di Vicenza: un luogo del cuore che torna alla comunità
La ‘Fontana dei Bambini’ di Vicenza: un luogo del cuore che torna alla comunità
La ‘Fontana dei Bambini’ di Vicenza: un luogo del cuore che torna alla comunità
La ‘Fontana dei Bambini’ di Vicenza: un luogo del cuore che torna alla comunità
La ‘Fontana dei Bambini’ di Vicenza: un luogo del cuore che torna alla comunità
La ‘Fontana dei Bambini’ di Vicenza: un luogo del cuore che torna alla comunità
La ‘Fontana dei Bambini’ di Vicenza: un luogo del cuore che torna alla comunità

Si è svolta ieri la cerimonia per la restituzione alla comunità della ‘Fontana dei Bambini’ nello splendido scorcio di Contrà Garibaldi, nel cuore di Vicenza.

Un evento, a cui ha presenziato anche il CEO Alessandro Mezzalira, che segna la conclusione dell'intervento di recupero e risanamento conservativo della fontana, permettendo così di riportare l'opera del noto artista Nereo Quagliato all'aspetto e alla funzione originari.

Sono molti i legami che la famiglia Mezzalira ha con quest’opera: innanzitutto Rinaldo Mezzalira è stato tra i committenti della fontana, che a suo tempo è stata un’importante azione di riqualifica e valorizzazione di uno scorcio del centro di Vicenza che costituisce il preludio alla Piazza della Basilica; in secondo luogo perché il decoro scultoreo di Nereo Quagliato, grande amico di Rinaldo, rappresenta una delle massime espressioni dell’arte del territorio vicentino del secolo scorso.

E proprio il legame con il territorio - fatto di rispetto e cura, di partecipazione e senso di responsabilità - che da sempre anima il modo di fare impresa in FITT, ci ha portato ad avere un ruolo attivo e di sostegno dell’amministrazione comunale in questo progetto di riqualifica.
FITT ha infatti stanziato i fondi per sostenere i costi di manutenzione della fontana per i prossimi sei anni.  

Un gesto di restituzione verso il territorio vicentino e la comunità cui FITT è molto legata, un gesto di salvaguardia del presente utile per scrivere il futuro insieme, a testimonianza del fatto che la responsabilità non è del singolo, ma della collettività e di ognuno di noi.

Un esempio di sinergia di alto valore tra pubblico e privato, a favore di un monumento simbolico della città, che contribuisce ad un sempre più ampio percorso di costruzione condivisa dove le giuste istanze economiche vengono coniugate con le attenzioni sociali e ambientali nell'ottica di uno sviluppo sostenibile.